Pacioli, Luca, Tractatus geometrie (Part II of Summa de arithmetica, geometria, proportioni et proportionalita), 1494
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Distinctio prima. Capitulum primum. 1

Tractatus Geometrie. Pars secunda principalis huius operis et primo eius divisio.

Ora col nome di Jesu. Segue la seconda parte principale dela presente
opera. In la quale (commo in principio promettemmo) se tracta dela quantitá conti-
nua: cioé geometria quanto ala pratica se aspecti: e anco la theorica
de tutte le operationi sempre con degni fondamenti de philosofi chiari e aperti per
litterati e vulgari commo nel processo vederasse. E questa tutta chia-
maremo tractato. E divideremola in .8. altri parti partiali a reverentia
dele .8. beatitudine. E ciascuna sia decta distinctione: e quelle poi subsequenter
distingueremo in capituli. Nela prima voglio dimostrare comme le
figure quadrate e triangolari sonno da essere recate a quantitá di bracci qua-
dri o de altra mesura. Nela seconda voglio mostrare quando un
ponto è dato fuor o dentro d’ uno triangolo e da quello si muovi una li-
nea a sapere la sua quantita. Nela terza del modo de trovare l’ area delle
superficie di .4. lati col modo de misurare le figure di piú di .4. faccie. Nela quarta del modo di mesu-
rare li cerchi: e le superficie in monte. Nela quinta del modo de dividere le superficie in parti. Nela sex-
ta el modo di trovare l’ area corporale deli corpi. Nela septima del modo de misurare col viso, cioé col
vedere. Nela octava e ultima: alcuno caso trattaremo de geometria belli e gentili e così faremo
fine lasciando lo mendare del superfluo o mancamento a chi leggi et cetera.

Divisio et continentia prime distinctionis.

Rettamente volendo tractare è di bisogno accioché particularmente sia trovato quello che
desideri: dividere questa distinctione in .8. capituli. Deli quali il primo conterá certe diffinitioni.
El .2o. certe demostrationi e conclosioni del primo de Euclide. El .3o. certe conclusioni e demo-
strationi del .2o. de Euclide. Quarto certe dimostrationi e conclusioni del sexto de Eu-
clide. Quinto in che modo se usa a misurare secondo lo strumento fiorentino secondo el quale in questo tra-
ctato al piú ci reggemo. Sexto comme se misurano le figure quadrate. Septimo commo se misura-
no li triangoli de ciscuna sorte. Octavo e ultimo comme si truovano li chatetti: over perpendicu
lari deli triangoli e comme secondo un modo vulgare s’ usa in sul terreno a misurare. E così veniamo
ala prima parte. De quinque circa quam principaliter pratica geometrica versatur et ad bonum
agrimensorem spectant. Et de eo pro declaratione cum principiis per sé notis. Capitulum primum prime
distinctionis.
Cinque cose sonno necessarie a sapere a chi vuole essere perfectamente pratico nell’ arte di
geometria. Delle quali la prima è puncto. Seconda linea. Terza angolo. Quarta superfi-
cie. Quinta e ultima corpo. E peroché noi seguitiamo per la magior parte. L. Pisano Io inten-
do de chiarire che quando si porrá alcuna proposta senza autore quella sia di detto. L. E quan-
do d’ altri sia qui sará l’ autorità aducta. Adunche diffinendo diremo in questo modo. Puncto è quello che
non á parte. La linea è una lunghezza senza ampieza quasi una via imaginata: della quale li termini sonno
.2. puncti. E sonno di doi maniere linee. Una è detta linea recta. L’ altra è detta linea curva. Li-
nea recta è quella che da un ponto a un altro è menata diritta. Linea curva è quella che fa arco. L’ an-
golo è il toccamento di doe linee. E possonsi comporre gli angoli de linee recte e di linee curve. E l’ an-
golo de linee recte si dice Angolo rettilineo. E l’ angolo di due linee curve si dice curvilineo.
L’ angolo de rette linee puó essere in .3. modi. De’ quali uno è quello che è facto dalla squadra e chiamase
angolo retto. Un altro se dice angolo obtuso. E questo è quello che è magiore che ’l retto. E un altro se
dice angolo acuto: e questo è quello che è minore che ’l retto. Quando una linea retta stará sopra una
linea retta e gli due angoli sieno infra loro iguali ciascuno di quegli angoli se dice angolo retto. E la li-
nea che sta sopra l’ altra se dice chatetto: over perpendiculare. El termine è fine dela cosa. La figu-
ra è quella che sotto a uno o piú termini è constituita. La figura di rette linee: è quella che è circundata
da linee rette. La superficie è quella che á lunghezza e larghezza: della quale li termini sonno le linee. La
figura di .3. lati è quella che da .3. linee rette è fatta. La figura quadrilatera è quella che è fatta da .4. li-
nee rette. La figura multilatera è quella che è fatta da molte linee. Cerchio è una figura piana
contenuta da una sola linea che è nominata circunferentia over periferia. Dentro ala qual linea è uno pon-
to detto centro di cerchio dal quale tutte le linee che sonno menate alla circunferentia son-
no eguali fra loro. Diametro di cerchio è una linea recta che passa sopra il centro: e da ciascun la-
to tocca la circunferentia e divide il cerchio in due parti equali. Semicirculo, cioé mezo cerchio è
una figura piana contenuta dal diametro del cerchio e dala mitá dela circunferentia. Portione di cer-
chio è una figura contenuta d’ una linea retta e dela parte dela circunferentia magiore over minore
del semicirculo. Settore di cerchio è una figura piana contenuta da doi linee recte producte
dal centro ala perifera: e compreso da quella l’ archo: cioé parte d’ essa perifera. Le linee equedistanti sonno

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