Gallaccini, Teofilo
,
Perigonia, o vero degli angoli
,
ca. 1590-1598
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Barbaro
l’esplicò; perciochè
egli
esponendo
‘l
medesimo
luogo
,
disse
: anchones
sono
le
braccia
della
squadra
etc.
Dalla
simiglianza
forse
di
questo
piegamento
,
Ancona
, città
della
Marca
, è
stata
così
nominata
;
per
cagion
della
figura
,
che
rappresenta
il
suo
posto
.
Così
anchora
è
nominata
una
parte
del
Nilo
,
la
quale
è
navigabile
finalmente
agone
,
overo
agonia
è
un
luogo
,
dove
si
facevano
i
giuochi
degli
antichi
,
nel
quale
,
nella
parte
principale
,
era
di
figura
non
angolare
;
che
perciò (
secondo
che
è
piaciuto
ad
alcuni
)
era
chiamato
agone
, cioè
privo
d’angoli.
Oltre
acciò,
se
si
riguarda
bene
l’angolo,
non
è
altro
che
quell’accostamento
di
due
cose
vicine
,
le
quali
,
da
diverse
bande
tirate
,
si
strengano
per
far
la
forma
dell’angolo:
e
vien
dalla
parola
englis (sì
come
dice
Festo
)
che
vuol
dir
“esser”
vicino
ciò
che
si
ha
da
ristregnere;
che
egli
dice
“englis”, cioè
che
presso
si
accosti
.
Ma
lassiamo
da
parte
queste
cose
le
quali
in
qualche
parte
si
allontanano
dall’essenza dell’angolo;
che
in
questo
luogo
intendiamo
cercare
di
definirlo
con
una
definitione
,
o
almeno
con
una
descrittion
commune
.
Dico
adunque
cercar
l’essenza dell’angolo
non
vi
esser
altro
mezzo
che
l’osservation
del
suo
producimento
.
Noi
vediamo
formarsi l’angolo
con
la
inclinatione
delle
linee
ed
eseguirsi diversamente, cioè
o
dirittamente
overo
obliquamente; obliquamente
quando
da
tali
inclinationi
risultano
angoli
disuguali
: dirittamente
quando
ne
risultano
angoli
uguali.
Dirittamente
dico
,
non
quando
una
linea
è
per
diritto
dell’altra,
o
si
continua
con
l’altra;
//
ma
quando
sopra
una
linea
cade
un’altra
perpendicolare
.
Obliquamente,
quando
una
linea
si
piega
o
più
o
meno
sopra
la
linea
piana
;
onde
più
o
meno
si
accosta
alla
linea
piana
.
Supposta
questa
cognitione
, facilmente
potremo
addurre
una
deffinition
commune
a
tutti
gli
angoli
ed
è:
“L’angolo è
un
concorso
e
contatto
di
linee
in
un
punto
commune
;
che
per
la
diritta
e
per
l’obliqua
inclinatione
di
esse
,
riceve
diversità
di
specie
e
di
grandezze”.
E’
un
concorso
di
linee
perciochè
tutte
le
linee
,
che
fanno
angolo
concorreno
insieme
, cioè convengono
e
si
congiogano
in
un
punto
,
il
che
non
avviene
alle
parallele
,
come
è
manifesto
per
la
trentacinquesima def.
del
primo
d’ Euclide;
che
se
accadesse
,
non
sarebbero
più
parallele
,
come
si
vede
nel
5°
postulato
e
nella
dimostration
del
18°
Teorema
del
primo
.
Perciochè
esse
non
fanno
angolo
;
onde
avviene
che
non
chiudino
spatio
da
banda
alcuna
.
E’
un
contatto
; perciochè
nel
concorrere
insieme
le
linee
si
toccano
in
uno
stesso
ponto
,
che
le
congiogne,
e
continua
:
e
questo
concorso
e
contatto
è
commune
a
tutte
le
maniere
degli
angoli
,
o
rettilinei
o
curvilinei,
o
misti
.
Si
dice
farsi
in
un
ponto
; perciochè
le
linee
che
producono
e
chiudono
l’angolo,
finiscono
in
un
ponto
commune
,
che
è
termine
,
e
congiognimento
delle
linee
,
che
si
toccano
insieme
.
Onde
quantunque
per
loro
stesse
sieno
contigue
,
con
tutto
ciò,
col
mezzo
del
punto
divengon
continue
; sì
come
insegna
Aristotile
nel
lib. …
della
Filosofia
naturale
part. …
Ma
per
intender
questo
si
dee
notare
,
che
altro
è
continuarsi
simplicemente,
che
è
lo
stesso
che
allongarsi
infinitamente
,
o
indeterminatamente,
come
si
vede
nella
dimostratione
del
Teor. 9°
del
primo
d’Euclide
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