LETTERA
AD
ANTON MARIA VASSALLI.
FONTI.
STAMPATE.
MANOSCRITTE.
Ginevra, Bibl. Univ. (*).
OSSERVAZIONI.
TITOLO :
DATA: del V.
(*) La « Bibliothèque publique et Universitaire» ha gentilmente prestato per
l’esame il Mns., inviandolo a mezzo della Biblioteca Braidense.
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LETTERA
AD
ANTON MARIA VASSALLI.
Amico Car.
Pavia, 29 Gen.
Per mia regola bramo intendere se Ella abbia ricevuta la 2
assai lunga scrittale circa un mese fa in continuazione dell’altra del passato
8bre, e che, acciò non le riescisse di alcuna spesa, affrancai all’Officio delle
lettere di Voghera: come pure se le piace, che valendomi dello stesso mezzo
io le spedisca anche la 3
altre sperienze fatte in senso inverso di quelle già note, in cui s’adopravano
due metalli diversi, cioè con un sol metallo interposto a due conduttori umidi,
o di 2Questo nuovo mezzo ho trovato che è tanto efficace
quanto quell’altro, di un conduttore umido cioè o di 2
due metalli, o conduttori di 1Fralle molte sperienze, ch’EIla
amerà di ripetere dopo che avrà letta la lettera che le ho preparata, faccia
intanto questa, che brevemente le descrivo quì. Decapitata una rana, e finita
di trucidare con passarle un grosso ago nella spinal midolla, immerga le di lei
gambe in un bicchiero d’acqua, e il tronco in un altro; faccia comunicare
l’acqua di uno di tai bicchieri con una forte lisciva, o con olio di tartaro, con-
tenuto in un terzo bicchiero (per tal comunicazione può servirsi di una fetta
di polenta, di bianco d’uovo indurito, di ricotta ec. o meglio di un pezzo di
grosso tendine di manzo, di un pezzo di budello, di una fetta di carne ec. il
qual pezzo sia abbastanza succoso, ond’essere buon conduttore); così disposte
le cose, preso un arco di zinco ne intinga un capo nel d.
zare ad ogni volta che ripeterà tal giuoco. Meglio è intingere l’arco prima
nell’acqua, indi nel liquor alcalino. Meglio ancora se l’arco di zinco sia in due
pezzi, ciascun de’ quali stia immerso profondamente nel rispettivo liquore,
e si adducano poi al contatto i due pezzi metallici.
Se la rana sarà al dippiù sventrata, senza essere finita di preparare, cioè
lasciando al di dietro i lombi, molto più facilmente succederanno le convulsioni
non solo contrapponendo all’acqua un forte liquor alcalino, ma altri liquori
pur anco, come acqua salata, sangue, colla semiliquida, ec.
Non accade il dire, che se i due liquidi fra’ quali si stabilisce la comunica-
zione coll’unico metallo, sono acqua ed acqua, alcali ed alcali, simili insomma,
non si ottiene l’effetto. Come neppure il far osservare, che se la rana è finita
di preparare molto più facilmente vi si eccitano le convulsioni, e fino con li-
quori pochissimo diversi tra loro.
Il zinco fa generalmente meglio degli altri metalli, e l’argento è presso a
poco il peggiore; però è ottimo, e supera tutti, se uno dei liquori, in cui s’in-
tinge è fegato di solfo.
Sono in fretta
Di Lei Am.
Dev.
ALESSANDRO VOLTA.
All’Ill.
Il Sig.
Prof.
TORINO.