Volta, Alessandro Appunti su Esperienze con Pile di Differenti Sistemi 1804 it volta_appEspe_969_it_1804.xml 969.xml

APPUNTI SU ESPERIENZE CON PILE DI DIFFERENTI SISTEMI.

10 e 28 Maggio 1804.

FONTI

STAMPATE.

Bulletin des Sciences par la Société philomatique. Paris fructidor an 9 de la Republ. [1801] N. 54 p. 48 (Inst. Nat.).

MANOSCRITTE.

Cart. Volt: J 82; I 47.

OSSERVAZIONI.

TITOLO: V. DATA: del V. J 82 è un foglietto di annotazioni sulle sperienze. Per ordine di tempo e di argomento seguirebbero: la lettera a Pietro Cossali in Parma in data «Pavia 1° Giugno 1804 » pubbli- cata da G. Biadego in « Alessandro Volta ai Veronesi Pietro Cossali e A. M. Lorgna » (per Nozze) a pg. 25 e la lettera ad uno Scienziato Ginevrino in data « A Côme, ce 22 Août 1804 » (Cart. Volt. E 59 e E 55 [minuta parziale]), che si rimandano all’Epistolario.

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CI. J. N. 82.

Sperienze con pile formate con piattelli d’osso intrisi nell’acqua, ecc.

10 Maggio 1804.

Una pila composta di piattelli d'osso intrisi, d’acqua gl’uni, i secondi di acido sulf., i terzi di potassa, 8. di ciascuna specie, e quelli di acido, e di alcali, asciugati da un giorno: sovrapposti tali dischi nell’ordine seguente: acqua acido alcali; acqua, acido, alcali. Ha dato col solito condens.re alla cima El. + gr. 2 1/2 alla base El. -gr. 2.

Maggio 28.

Una simile pila, e di egual numero di piattelli d’osso, ma l’acido essendo nitrico, e l’alcali, l’ammoniaca: intrisi, ed asciugati di fresco, ha dato presso a poco lo stesso. Accresciuto il numero dei piattelli d’osso fino a 15. di cia- scuna specie si ottenne alla cima El. + gr. 4-5 alla base El. -gr. 2-3.

Levati poco dopo i piattelli intrisi di acqua semplice, ed imbevutili invece di acqua salata, e rimessi al luogo di prima, lungi dall’ottenere dalla pila segni più forti non se ne ebbero punto, o appena.

Era accaduto altre volte di non aver segni sensibili con pile or di piat- telli d’osso, or di legno, or di cartone, intrisi di tre diversi liquori alterna- tivamente, e regolarmente disposti, e qualche volta all’incontro se ne eb- bero di assai più forti dei sopra notati.

Non si è potuto ancor bene determinare quali circostanze favoriscano, e quali nuociano.

Una pila formata di 6. monete d’oro, 6. dischetti d’osso intrisi di acido sulfurico, e 6. di acqua semplice, sovrapposti nel seguente ordine. Oro, acido, acqua: oro, acido, acqua, ecc. mi ha dato coll’ajuto del solito ottimo Con- densatore all’estremità superiore, gradi 1. circa di El. -all’estremità in- feriore isolata 1 1/2 El. +

Sostituiti ai dischi di acido altri intrisi di potassa liquida, l’elettricità fu inversa, cioè all’estremità superiore gradi circa 1 1/2 di El. + all’estre- mità inferiore gr. 1 1/2 El. -

Sicchè dunque il fluido elettrico viene spinto dall’acido nell’oro, e dal- l’oro nell’alcali.

Formando ora la pila con oro, acido, ed alcali, (senza l’intervento di acqua semplice) nell’ordine seguente, Oro, Acido, alcali: oro, acido, alcali, si ottennero dalla parte superiore circa gr. 3. El. -e dalla parte inferiore circa gr. 3. El. +

Cospirando quì l’azione che spinge il fluido elettrico dall’acido nell’oro, e quella che lo spinge dall’oro nell’alcali, nella stessa direzione, cioè dal- l’alto al basso.

Inserendo in questa pila tra il disco di acido, e quello di alcali, in cia- scuna coppia, un terzo di acqua semplice (sempre piattelli d’osso intrisi dai rispettivi liquori ed asciugati esteriormente), si ebbero gl’istessi segni ma un poco più deboli.

All’incontro si ottennero notabilmente più forti interpolando quei dischi acidi ed alcalini con bollettini di panno intrisi di una soluzione di sulfato di allumina, e muriato di soda.

Invece delle monete d’oro sottoponendo de’ piattelli di carbone alle stesse prove, si ebbero presso a poco gli stessi effetti, piuttosto minori.

Una pila formata di 8. piattelli di carbone sovrapposti ed interpolati da cartine da giuoco intrise di acido nitrico, e di ammoniaca, nel seguente ordine: carbone: ac. nit.: amm = carb: ac. nitr: amm. = ecc. mi ha dato appena montata (coll’aiuto del Condensatore) da 10. gr. di El. -all’estre- mità superiore; e così da 10. gr. di El. + all’estremità inferiore.

Così dunque il fluido elettrico va nella direzione del carbone alcali acido.

Un quarto d’ora dopo, o poco più la stessa pila non dava più, che gr. 3 1/2 circa di El. sia positiva, sia negativa alle rispettive sue estremità. La qual perdita proviene, come pare, dal mescolarsi, e confondersi l’acido e l’alcali delle cartine.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Una pila formata di 6. piattelli di carbone interpolati ciascuno da due cartine da giuoco intrise di acqua semplice, fu sottoposta all’azione di una delle solite pile di rame e zinco, non molto attiva, perchè composta di sole 20. coppie, e montata già da due giorni; fu, dico, sottoposta a tal azione poco forte pel tempo di circa due minuti; indi ritirata, e subito esplorata, diede, coll’ajuto del Condensatore da 18. gradi di El. + dalla parte per cui entrava la corrente della pila primaria; ed una corrispondente El. -dalla parte opposta, da cui cioè essa corrente sortiva. Due in tre minuti dopo, questa pila secondaria già inattiva, resa attiva dalla primaria

In I 47 trovasi: A cet endroit je ne puis laisser de faire observer, que la pile inactive de Mr. RITTER con- struite de simples monnoies d’or, et cartons mouillés qui devient entre chacune active, étant assujetie pendant quelques minutes à l’action d’une bonne pile étherogene et puissante, cette pile dis-je secondaire que l’auteur a appellé improprement pile à charger, et qu’on pourroit à plus bon droit nommer pile à changer, n’est plus simple comme elle étoit, les pieces d’or ayant été oxigenés d’un cote, sous l’action puissante de la pile primaire, du coté, dis-je, ou le fluide électrique mis en courante au sortir du metal, pour entrer dans l’humide, developpe, comme on sçait, de l’oxigene qui à l’état naisant s’attaches au metal, ecc. La chose si elle avoit encore besoin des preuves, est demontrée aussi par cela, que chacune des pieces d’or qui a subi cette action, excite une saveur vive sur la langue, les convulsions dans la grenouille, ecc. se comportent en un mot comme une de ces doubles plaques metalliques de cuivre et de zinc dont on compose les piles ordinnaires: oui: chaque piece d’or de la pile secondaire travaillée n’est plus une piece omogène simple, elle a aquis deux faces différentes par rapport à la fa- culté électromotrice. On peut en effet decomposer une telle pile secondaire et la reconstruire sans y rien ajouter, et on la trouve encore active.

, si era già indebolita a segno, che non dava più, che 9. gradi; e dopo un quarto d’ora 5. gradi solamente.

Sottoposta di nuovo all’azione della pila primaria per 6. minuti circa, diede esplorata subito 25. gr. El. = due minuti dopo, gr. 15.

Circa 2. ore dopo non dava più che 3. gradi scarsi.

BULLETIN DES SCIENCES PAR LA SOCIÉTÉ PHILOMATIQUE. PARIS, FRUCTIDOR AN 9 DE LA REPUBL. N. 54 P. 48 (INST. NAT.).

Extrait d’une lettre du c. Volta au c. Dolomieu.

Le c. Volta rend compte de quelques tentatives qu’il a faites pour rendre l’appareil galvanique plus commode. Après avoir monté la pile comme à l’ordinaire, il la termine par une aigrette métallique et la renferme dans un étui pareillement métallique, qui l’empeche de se deranger. Les deux pièces de cet étui sont séparées par une substance isolante dans la partie où elle se recouvre de cette manière il suffit pour avoir la commotion, de prendre une des pièces de l’étui dans une main humide et d’établir la com- munication avec l’autre extrémité. Si l’on monte deux piles, la première disposée de cette manière: zinc humide, argent et l’autre ainsi: argent hu- mide zinc et qu’on les renferme dans leurs étuis, on obtient la commotion en prenant les bases de ces deus étuis dans les maias humides et les faisant tomber par leurs sommets.

L’emploi de cet appareil peut être varié d’un grand nombres de ma- nières: il doit avoir surtout l’avantage d’être facile à manier et à transporter.

J. B.

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