Volta, Alessandro Articolo di Lettera del Prof. A. Volta al Prof. L. Brugnatelli sopra alcuni Fenomeni Elettrici 1802 Como it volta_artLetLB_965_it_1802.xml 965.xml

ARTICOLO DI LETTERA DEL PROFESSORE ALESSANDRO VOLTA AL PROF. LUIGI BRUGNATELLI SOPRA ALCUNI FENOMENI ELETTRICI.

Como, 29 settembre 1802.

FONTI.

STAMPATE.

Br. Ann. T. XXI (1802) pg. 79. Ant. Coll. T. II. P. II. pg. 279.

MANOSCRITTE.

OSSERVAZIONI.

TITOLO: del V. DATA: del V. in Br. Ann.

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ARTICOLO DI LETTERA DEL PROFESSORE A. VOLTA AL PROFESSORE LUIGI BRUGNATELLI SOPRA ALCUNI FENOMENI ELETTRICI.

Como 29 settembre 1802.

..... Riguardo a' miei studj, e alle mie ricerche sperimentali, non ho fatto gran cosa in tutti questi mesi: mi sono applicato solamente a deter- minare con qualche precisione il rapporto tra i gradi del Quadrante elettro- metro, e del mio a paglie; e tra questi, e la distanza, a cui possono farsi le scariche elettriche di semplici conduttori, di boccie di Leyden, e di batterie, ossia le distanze, a cui può arrivare il salto della scintilla. I risultati, e le leggi, che ho trovato sono belli, ed importanti per la elettrometrìa, che è stata troppo trascurata. Ho continuate, e variate ancora le prove di cari- care colla pila le Batterìe; ed ho pure avuto de’ risultati maravigliosi, ed istruttivi molto. Con certo artifizio ho fatto, che il contatto della pila colla batterìa non durasse che 1/50 di secondo, e meno ancora, cioè circa un minuto terzo; e questo ha bastato per caricare essa batterìa all’istesso grado della pila; la qual batterìa così caricata ha potuto darmi una scossa discretamente forte, far scintillare, e fondere la punta di un sottil filo di ferro, ec. È da no- tare, che questa carica della batterìa si compie in così breve tempo, ancorchè bollettini umidi della pila lo siano di acqua semplice, ed essa pila non dia che una scossa leggerissima. Se però siano così poco umidi, che la scossa riesca insensibile, o nulla; e molto più se siano asciutti quasi del tutto, al- lora ci vuole un tempo notabile per caricare la batterìa al grado stesso della pila (il qual grado è sempre il medesimo, corrispondente cioè alla qualità e numero delle coppie metalliche, siano i bollettini umidi molto, o poco; lo siano di acqua salata, o di acqua semplice), ci vuole uno, due, o più minuti secondi. È sorprendente allora, che dalla batteria caricata dalla pila si ot- tenga più forte commozione, che dalla pila medesima, ed anche si ottenga da quella solamente. Tutto ciò però si spiega chiaramente considerando l’ostacolo e il ritardo, che portano alla corrente elettrica i detti bollettini, già cattivi conduttori quando sono inzuppati di acqua semplice, e più cat- tivi a misura che trovinsi meno umidi. Per questo manca la scossa; per questo ci vuol più tempo a caricare la batterìa; la quale poi caricata può essa be- nissimo dare la scossa, non incontrando la sua scarica gli stessi impedimenti che la ritardino.