LETTERA
DEL PROFESSORE ALESSANDRO VOLTA
AL PROF. LUIGI BRUGNATELLI
SOPRA L’ APPLICAZIONE DELL’ ELETTRICITÀ
AI SORDOMUTI DALLA NASCITA.
1802 (dopo il
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LETTERA
DEL PROFESSORE VOLTA AI. PROFESSORE
ALESSANDRO LUIGI BRUGNATELLI
SOPRA L’APPLICAZIONE DELL’ELETTRICITÀ
AI SORDOMUTI DALLA NASCITA.
Vi scrissi già, che le tante detagliate relazioni di sordi muti, a cui è stato
dato l’udito coll’applicazione del mio apparato elettro-motore, singolarmente
a
tenente allo Zar di Moscovia)
l'istituto di Tever. [Nota della Comm.].
immaginato di un certo SPRENGER, erano più che sufficienti a mostrare anche
ai più increduli, che la cosa non è sprezzabile, e che merita almeno, che si
provi da altri. Ho voluto dunque ancor io accingermi a tali prove, sebbene
nodrissi più dubbj, che speranze; e già da giorni 15, adopero un metodo simile
a quello di SPRENGER sopra una giovinetta sorda dalla nascita, dell’età di
circa 15. anni, che trovasi quì a Como in un Conservatorio di povere zitelle.
Non posso dire di aver avuto finora un gran successo; ma però non può ne-
garsi, che la paziente ha acquistato il senso dell’udito a segno di marcare
varj suoni anche non molto forti, e in distanza di alcuni piedi. Si cominciò
ad accorgersi, che sentiva qualche cosa al principio del terzo giorno, cioè
dopo aver la giovane subito da 8. a 9. operazioni della durata ciascuna di
10. minuti a cadaun orecchio, in cui si fan succedere le scosse ad ogni mi-
nuto secondo. In tutti i consecutivi giorni si osservarono de’ progressi, ma
piccioli. È curioso, che i suoni ottusi e cupi sono quelli ch’ella sente meglio,
ei primi che ha potuti sentire, quali sono il battere sopra una scattola di
a
anche gli altri suoni, di varj stromenti cioè di Musica, di un campanello, ecc.
e la voce umana; ma come pare molto oscuramente, confondendo spesso
un suono coll’altro. Io continuerò per altri 15. giorni ad elettrizzare l’uno e
l’altro orecchio coll’istesso metodo, cioè coll’applicare alternativamente
l’estremità di un filo metallico, che forma un bottoncino e che procede dal-
l’estremità positiva dell’apparato per un minuto al tragus, per due al meato
esterno, e per un altro minuto dietro l’orecchio interno al processo gastro-
cnemio, e portandovi frequenti scosse mediante il toccamento ad ogni mi-
nuto secondo dell’altra estremità negativa con un cannone metallico impu-
gnato dalla mano umida sinistra quando si opera sull’orecchio dritto, e vice-
versa; e ciò quattro volte almeno per giorno. Continuerò, dico, fino a com-
piere un mese di prove, che è il tempo più lungo impiegato da SPRENGER
alla guarigione dei sordi più difficili, dubito però molto di riuscire così bene
come vien pubblicato da più parti ch’egli sia riuscito in più di 40. casi, ed
altri pure in varj altri casi. Dubito, che la mia paziente possa giungere a
ben distinguere le voci articolate. Ella ha sicuramente acquistato qualche
cosa: non sentiva punto i suoni più forti da nessuno degli orecchj, or sente
i discretamente forti singolarmente dall’orecchio dritto; ma siamo ben lon-
tani da quella finezza di udito, che si ricerca per ben sentire la voce umana
poco alzata, e distinguere l’articolazione delle parole, come si richiede per
imparar a parlare: che se anche potessimo giugnere fino a questa finezza,
e perfezione di udito, chi sa se e quanto durerà, giacchè siamo informati
dalle stesse relazioni delle prodigiose cure successe in Germania, che pa-
recchi sono ricaduti quasi nella primiera sordità dopo qualche tempo; non
tutti però: ma degli altri non sappiamo ancora se molti, o pochi, o qual-
cuno dei già sordi muti, abbia poi imparato a parlare; giacchè dopo il mese
di Giugno non ho più relazione come siano andate le cose, e fino allora non
potevano ancora i guariti aver appreso il linguaggio. Mi si dice, che anche
a Parigi nell’Instituto de’ Sordi e Muti si siano intraprese da qualche tempo
le sperienze; ma non so con qual metodo, nè con qual esito. Ne sapete voi
qualche cosa? In Germania, ove si son fatti i tentativi in tanti luoghi, e
da tanti, ed ove si son pubblicate tante relazioni, ed opere stimabili intorno
all’applicazione del
metallica, si decantano varie altre guarigioni di debilità di vista; e fin di
gotta serena, di membri paralizzati, ec.; ma ciò che è curioso è che alcuni
oltre l’udito hanno acquistato anche il senso dell’odorato, di cui erano af-
fatto privi; e ciò col solo elettrizzare gli orecchj col metodo indicato. Non
è però maraviglia, giacchè quasi tutte le parti interne della testa si risen-
vellersi in tutte le scosse che si danno all’orecchio i muscoli temporali, e i
zigomatici.
Come già dissi non ho molta speranza di riuscire perfettamente colla
ragazza sorda, su cui sto ora sperimentando. Spero molto dippiù da un altro
sordo muto, che sente pur qualche poco i suoni forti, e che fra poco assog-
getterò alle prove.
Sono ec.
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