Volta, Alessandro Squarci di due lettere 1775 Como it volta_squaLett_992_it_1775.xml 992.xml

SQUARCI DI DUE LETTERE

SCRITTE DALL’ ILL.MO SIGNOR

D. A. VOLTA

CAVALIERE COMASCO AL

P. C. G. CAMPI

C. R. S.

Como, 13, 22 Giugno 1775.

FONTI.

STAMPATE.

Am. Sc. di Op. in 12°. 1775. Vol. VIII, pg. 127. Am. Sc. di Op. in 4°. 1781. T. I, pg. 283. Ant. Coll. T. I, P. I, pg. 105.

MANOSCRITTE.

OSSERVAZIONI.

TITOLO: da Am. Sc. di Op. DATA: da Am. Sc. di Op.

Am. Sc. di Op.: sono due brani di lettere nelle quali il V. annuncia un apparecchio di sua invenzione, che chiama Elettroforo perpetuo.

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Como 13. Giugno 1775.

Ho scritto ultimamente a PRIESTLEY alcune che credo mie scoperte in elettricità, e forse sorprendenti. Ho costrutto un piccolo semplicissimo appa- recchio, che sta tutto rinchiuso in una scatola portatile comodamente in tasca. In questo ho stampata dirò così un’elettricità tale, che non s’estingue più mai: ve l’ho impressa senz’altro corredo di macchina; e sì ne ho i segni d’ogni maniera senza dispendio finchè mi giova averne, e segni affatto vivaci, bastevoli ad elettrizzare fortemente un ben capace conduttore, un uomo isolato, e caricare una boccia per la scossa ec.: in somma quanto s’ottiene da una com- petente macchina io l’ottengo dal mio apparecchio senza ruota, senza giro, senza stropicciamento di sorta, a riserva del primo leggerissimo impiegatovi una volta sola quando dapprima, ed ha già più d’un mese, vi stampai l’elet- tricità; l’effetto del qual primo ed unico strofinamento, senza che più si rinnovi, ho trovato un mezzo facilissimo di far sì, che nè manchi, nè punto pur scemi per qualsivoglia tratto, e sia pure interminabile. Mi truovo in grado di chiamare questa specie d’elettricità Vindice indeficiente, e il mio apparecchio Elettroforo perpetuo. Questi miei ritrovati potrò in breve pubblicarli con la stessa lettera con cui ne do parte a PRIESTLEY, quando pure non pensi meglio a farlo con una memoria più seguita ed estesa.

22 Giugno 1775.

Potrà aggiugnere a quel tanto che ne dissi un’altra cosa, la quale può far crescere la sorpresa, ed è che non solo ho il mezzo di esaltare l’elettricità del mio apparecchio, qualora dopo lungo tratto di giorni, o settimane si scorga infievolita, e di ricondurla al grado massimo d’intensione, senz’altro ajuto di macchina, o di novello stropicciamento; ma quello eziandio, ed è poi lo stesso, di far servire l’elettricità comunque sia o debole o forte di un apparecchio, ad eccitare in un secondo, e se bramisi pur gagliarda, in un terzo, in dieci, in cento apparecchi ec. senzachè venga a smarrirsi la prima.

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