ESPERIENZE
SUL PIU' RAPIDO DISPERDIMENTO
DELL'ELETTRICITÀ NEGATIVA
IN CONFRONTO DELLA POSITIVA
Dispersione dell’Elettricità positiva: di una boccia che tocca, un disco metal-
lico ben isolato e senza punte.
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Durata dell’elettricità
Durata dell’elettricità
Durata dell’elettricità
tante all’estremità il quadrante elettrometro.
L’elettricità di 25. gradi cadde a 20. gr. in 15. secondi ed a gr. 15. in
altri 45”.
L'elettricità
Impiegò il doppio tempo a cadere da 25. gradi a 20, cioè 30”. e il triplo
a cadere a 15. gradi, cioè 3. minuti primi.
N. B. Queste sperienze furono fatte un altro giorno assai favorevole
all’elettricità, prima coll’elettricità
cui faccia resinosa si era impressa da varj giorni l’elett.
si era in tal modo varie volte non sol prima, ma nel giorno stesso delle spe-
rienze, di cui quì si tratta. Indi si fecero coll’elett.
della faccia resinosa mercè il toccarla coll’uncino della boccetta carica nega-
tivamente ec.
Durata dell’elettricità
In tempo assai favorevole il bastone inargentato portante il Quadr.
elettrom. caricato a 30. gradi stette un minuto e mezzo a cadere a 25. gradi;
e 5. minuti a cadere fino a 20.
Rovesciata l’elettricità dell’Elettroforo sicchè lo scudo caricasse la boc-
cetta
a 25. sol mezzo minuto scarso; e a ridursi a 20. un minuto e tre quarti.
N. B. Da quest’ultime sperienze sembra dunque non che due, tre volte
più dissipabile l’elettricità Ma potrebbe provenire in parte da che
la colonnetta isolante contratto avendo nelle prime sperienze qualche elet-
tricità positiva laddove confina col conduttore è più atta a tener confinata
nelle susseguenti l’elettricità della stessa specie, che la contraria negativa.
Infatti trovo spesso che gl’isolatori isolano meglio dopo aver insistito qualche
tempo ad elettrizzare il conduttore che sorreggono. Per togliere adunque
questo sospetto coll’uncino della boccia carica
torno per qualche estensione la colonnetta isolante laddove confina col con-
duttore; acciò ritenesse così meglio l’elettricità negativa che mi proponea
d’infondere a detto conduttore; ad ogni modo 30. gradi di tale elett.
abbisognarono che di un mezzo minuto scarso, come prima, per cadere a 25.
e di un minuto e tre quarti scarsi per ridursi a 20. gradi. È dunque per sè
stessa l’elett.
In conferma ho tornato a rovesciare sul momento l’elettricità dell’Elet-
troforo sicchè lo scudo caricasse la boccetta
trizzato il conduttore col Quadr. elettr. a 30. gradi, stette un minuto e un
quarto a cadere a 25; e a ridursi a gr. 20. quattro minuti e mezzo.