PIANO DIDATTICO
DI LEZIONI
SULL'ELETTRICITÀ E SUL MAGNETISMO
(
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L’ELETTRICITÀ SÌ ARTIFICIALE CHE NATURALE
ATMOSFERICA ED ANIMALE.
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E cominciando dall’artificiale soglio dimostrare prima tutti i segni, onde
si manifesta, attrazioni, adesioni, ripulsioni, odore fosforico, saporetto acido,
aura elettrica o venticello, pennoncelli di luce, scintille pungenti, scuotenti,
fulminanti, secondo i gradi di forza; indi le varie maniere di eccitarla origi-
nariamente, fralle quali la più efficace lo strofinamento, la sua comunicazione
e trasfusione a corpi in contatto, ed anche solo vicini; la distinzione de’ corpi
in
mezzo de’
tricità in ragion composta della sua tensione (marcata appunto dagli ordi-
narj Elettrometri), e della
passando poi alla teoria delle due contrarie elettricità
ossia per
liscono tali opposte elettricità, e i criterj onde si contraddistinguono; alle
modo di tai criterj. In seguito progredisco all’
in varie maniere dimostrandola con apparati da me immaginati, e riducen-
dola a chiari e semplici principj, l’estensione ed applicazione de’ quali è
divenuta molto maggiore presso di me, principj ormai adottati da’ migliori
Fisici; colla qual azione seguendo tali miei principj, si spiega una classe am-
plissima di fenomeni elettrici parte non conosciuti prima, parte non ben in-
tesi, come la
lontano l’elettricità; la Teoria del
catore
riche delle lamine isolanti
Leyden
mente, anch’esso di mia invenzione. Da ultimo facendo diverse sperienze colle
d.
forti scariche producano tutti gli effetti del fulmine, abbronzamenti e fusioni
vaporizzazione, fumo, e dispersione degli umidi, odore abbruciaticcio, scosse,
atterramento, uccisione di animali ec., come insomma sono veri
ficiali
fulmine, tralle quali singolarmente la
delle forti e lunghe scintille elettriche tirate da’ capaci conduttori.
Quante sperienze vi vogliono scegliendo anche sole le principali e più
necessarie per stabilire gl’indicati principj e leggi onde dare una compiuta
idea scientifica dell’Elettricità artificiale! Però a queste generalmente mi
limito mostrandone ben poche e di passaggio solamente di quelle, le quali
più curiose e dilettevoli, che istruttive appartengono piuttosto alle
zioni fisiche
il ragno elettrico, il
Leyden in varie guise nascoste e trasformate per eccitare delle scosse ina-
spettate e sorprendere con scoppj e commozioni; la sperienza di
detta dei
elettriche, i
figure, ritratti impressi sulla carta da fogliette metalliche fuse dalla scintilla
elettrica fulminante; e cento altri giuochetti, invero dilettevoli e meravigliosi
che trovansi descritti in varie opere, e che formano gran parte di quelle sper.
che con pompa si espongono al pubblico dai
Riguardo all’Elett.
intiera somiglianza sì nella comparsa che negli effetti tralle forti scariche e scin-
tille elettriche e le
esistenza di un’elettricità ne’ campi dell’Atmosfera sulle prove sperimentali
che non sono praticabili nel Teatro nostro, ma che indico come sono state
fatte, e si possono fare da ciascuno all’aperto, mi faccio a mostrare con espe-
rienze dirette, e che tutti veggono; come si produce tal
semplice
sono), arricchendosi cioè i vapori che s’alzano di fluido elettrico a spese
de’ corpi da cui s’alzano, e degli inferiori strati dell’aria, e deponendolo poi
ne’ strati superiori man mano che vi si condensano; e come da debole e blanda
che suol
e quindi a manifestarsi
si condensano i vapori
porali
nelle nebbie, nella rugiada, ed anche a Cielo coperto da un semplice strato di
nubi tranquille, cambiasi sovente in
neve, e massime ne’ complicati e romorosi temporali, passando nel corso di
questi più volte or lentamente, or rapidamente, or ad un tratto, dall’una
all’altra specie contraria; tutti i quali
ramente li spiego cogli istessi miei
mosfere elettrichePasso poi ad indicare più particolarmente di quali apparati
e strumenti si siano a principio serviti, per esplorare l’Elettricità atmosfe-
rica, cioè alle
semplici si servano in oggi i Fisici, cioè piccioli
montati da picciole astine
leggere mandate fuori da una finestra ecc., coi quali pure si hanno segni di
Elett.
quei primi apparati macchinosi che stanno sempre esposti e fissi in un luogo
colle alte spranghe piantate sulla cima delle case ec.). Finalmente vengo a
dimostrare (ciò che è la parte più interessante) l’utilità e i vantaggi de’
duttori Frankliniani
artificiale eseguite con apparati rappresentanti nuvole più o meno cariche, o
mancanti di fluido elettrico, più o meno fulminanti; con la così chiamata
a terra, ora non armata, or armata de’
esposta in tutti questi stati diversi a forti scariche elettriche; e con altre prove
analoghe: e termino con indicare le necessarie attenzioni e cautele generali
e particolari, nella costruzione e adattamento di tai Conduttori, o
ad ogni sorta di edifizi, Case, Torri, Chiese, Magazzini di polvere, Navi.
Sarebbe una mancanza troppo notabile in un corso di Sperienze elettriche
che si vuol compito, il tralasciare intieramente quelle che riguardano la così
detta
ho voluto mostrare, sebbene io tenga assai più ristretta l’influenza dell’Elet-
tricità nell’economia animale, di quello facciano altri Fisici e Fisiologi, molti
dei quali danno troppo facilmente in visioni. Adunque ho mostrato: 1
prodigiosa eccitabilità de’ muscoli volontarj per mezzo de’ loro nervi, onde
si contraggono quelli fortemente e son presi da convulsioni gagliarde non
solamente se vengono colpiti da una scintilla od attraversati come che sia
da una corrente elettrica, ma ben anche se tal corrente sia pur debole passi
per entro ai soli nervi anche per un breve tratto, debole dico, anzi debolis-
sima, e così debole, che niun altro elettrometro il più delicato giunga a darne
segno. 2
avere stabilita e messa fuori d’ogni dubbio) una tal corrente elettrica viene
eccitata e continua perenne in un circolo deferente compito, senza alcuna
previa elettrizzazione o carica, senza sfregamento od altro artificio ove solo
si
un tal combaciamento o contatto di
muove incessantemente e determina a tal circolazione il fluido elettrico: al
ohe si riducono tutte le sperienze fatte sulle rane ed altri animali, con cui
propria cioè degli organi e che sia mossa da essi; quando, secondo io dimostro,
con irrefragabili sperienze, sono questi organi semplicemente
in tutte quante le sperienze di questo genere da un’
artificiale, sono in una parola, semplici
oltre ogni credere. 3
cioè di due metalli diversi con conduttori non metallici e tra di loro) de’ nervi
del gusto, della visione, e del tatto: scoperta intieramente mia; e con cui,
confermandosi sempre più la spiegazione da me data, la pretesa elettricità
animale in senso dei galvaniani, si mostra sempre più insufficiente.
Tali mie scoperte, e aggiunte considerabili alle sperienze di
zione di tutti questi fenomeni ohe attribuisco invece ad una
estrinseca
e viste, sono state comunemente applaudite anche fuori d’Italia, e mi hanno
procacciato la Medaglia, con cui la Società R. di Londra premia annualmente
la memoria che giudica fralle presentate in quell’anno la più importante
Rivolgendomi finalmente all’
colle necessarie spiegazioni e avvertenze, le varie maniere di applicare l’elet-
tricità al corpo umano, cioè l’
pressione
lamento detta elet.
di soffio o
altre parti molto delicate per vellicarle ed irritarle dolcemente; di scintillette
più o meno frequenti e pizzicanti attraverso le vesti, o sul nudo; di scintille
vigorose e pungenti; di scosse deboli e gagliarde, dirette in varie maniere,
e attraverso quelle parti del corpo che si vuole, ecc.: mostrando come facil-
mente si praticano tutte queste maniere di elettrizzare, se ne moderano i
gradi di forza ecc. colla macchina di
Inghilterra, e che porta l’impronta di
chine
sendo comodissima, ho io stesso provveduta a Londra l’anno 1782. Con una
sì grande estensione che ha la scienza elettrica sotto i Capi indicati, la quale
altronde è tutta sperimentale, farà meraviglia come io possa scorrere un sì
gran campo di sperienze in 8 o 10 Sessioni: eppure ci riesco, ordinariamente
colla cura che mi dò di ben disporre e preparare preventivamente gli stro-
menti, e di montare, dirò così, l’esperienze stesse in modo che son già mezzo
fatte all’ora di mettervi la mano e mostrarle agli affollati spettatori, Quest’anno
anzi le ho compiute in 7. sole Sessioni.
IL MAGNETISMO.
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Mostrando prima le proprietà, delle
proca col ferro, e Attrazione, che si estende a considerabili distanze;
e sì non impedita, nè affievolita punto dall’interposizione di quasiasi corpo,
che non sia, o contenga ferro: sulla quale proprietà si fondano moltissimi
Diminuzione dell’attrazione
magnetica, crescendo le distanze, in una ragione non ancora ben determinata.
opposti diametralmente della calamita:
zione
due Calamite, chiamati perciò poli nemici: attrazione molto da lontano tra
e quanto ne accrescano gli effetti raccogliendo la forza di molta superficie
attorno ai poli, in pochi punti.
regioni.
accidenteli. Mostra di un
vazioni (da me provveduto in Augusta l’anno 1784).
Diversi modi di calamitare il ferro, e l’acciajo, col tocco semplice, doppio
(Avvertenze teoriche e pratiche su ciò.
Quali poli risul-
tino nel pezzo calamitato secondo l’applicazione de’ poli del pezzo calami-
tante. Inversione de’ poli di una calamita debole, sia naturale, che artificiale,
coll’applicazione conveniente di una più forte. Disposizione diversa a rice-
vere e mantenere il magnetismo del ferro e dell’acciajo più o meno dolci o
temprati. Metodi per calamitare delle spranghe d’acciajo di giusta tempera,
e formare delle calamite artificiali di diverse forme, a ferro di cavallo, ecc.,
di una sola, o di più spranghe sovrapposte, incomparabilmente più attive
delle calamite naturali anco armate.
Modo d’indurre nel ferro, e nell’acciajo la virtù magnetica,, e una decisa
polarità, senz’opera di alcuna calamita naturale od artificiale, col tener cioè
una spranga, un grosso filo o bastone di ferro nella direzione del
magnetico
e in questa direzione batterlo, torcerlo, limarlo, o reso prima rovente farlo
raffreddare, o colpirlo con forte scarica elettrica, insomma porre le sue parti
Mostrare, che ciò avviene naturalmente in
que’ ferri, che stanno lungamente, o coll’istesso capo rivolto all’ingiù, e mas-
sime se in tal posizione ricevono urti, e scosse frequenti; come accade nelle
molle da focolare, che nell’estremità inferiore manifestano la virtù del polo
boreale, ripellendo il polo omologo d’un ago magnetico, e tutto il contrario
coll’estremità superiore; ne’ trapani e bulini, che fanno lo stesso colla punta,
anzi giungono, se adoperati molto, a sollevare un ago ecc. Far vedere a rove-
sciare il Magnetismo nelle dette molle da fuoco col solo capovolgerle, e bat-
terle più volte bruscamente contro terra ecc. Intorno ai vari e sorprendenti
giuochi, che si fanno colle calamite, e che hanno tanta parte nelle opere che
trattano di
ambulanti di simili sperienze portentose, ossia Ciarlatani di Fisica, non amo
io di spendere un tempo prezioso, e destinato alle sperienze istruttive; tanto
più che coi principj e leggi spiegate, è facile di comprendere l’artificio e il
meccanismo di tali giuochi; de’ quali uno o due al più ne soglio mostrare per
esempio, e norma d’infiniti altri.
Accompagnando tutte le sopraindicate sperienze, come soglio anche
delle altre, colle convenienti spiegazioni, ho fatto ad ogni incontro rimarcare
cità scintillante, o di trasfusione ; ma con quelli che si limitano
atmosfereNè già ho voluto insinuare
che l’istesso sia il fluido elettrico, e il magnetico, tale identità non potendosi
in alcun modo sostenere; ma bene che dentro l’indicata sfera agiscono l’uno
e l’altro fluido coll’istesse leggi; di modo che niun fenomeno presenta il Ma-
gnetismo, che non abbia il suo parallelo nell’Elettricismo; comechè poi ne
presenti questo di un altr’ordine e sfera, che colpiscono dippiù, cioè tutti
quelli prodotti dall’
trasfusione mancano, come dissi, intieramente al Magnetismo, avendo luogo
soltanto quelli di turbato equilibrio interno, di smovimento e trasporto del
fluido da parte a parte, da un capo all’altro dell’istesso corpo magnetico o
magnetizzabile, gli altri corpi tutti, fuori delle Calamite e del ferro, essendo
affatto coibenti.
Esposta così la teoria del Magnetismo, che dietro alle opere di
Wilcke, Brugmans, Steiglehner, Lichtenberg, Gehler, Gren
anche tra gl’Inglesi e i Francesi, è la più ricevuta, mi son contentato di dar
un cenno solamente delle altre vecchie teorie dei
di gusto più o meno Cartesiano, che non hanno ormai più seguaci, almeno
tra Fisici di nome.
DEL MAGNETISMO.
Calamita.
Sua natura mineralogica.
Idea preventiva di una grande analogìa tra il Magnetismo e l’Elettri-
cità; però restringendoci ai fenomeni della sola elettricità di pressione, senza
reale trasfusione.
Attrazione della calamita verso il ferro, e corpi ferrugginosi.
Reciproca,
e attraverso qualsisia corpo, che non sia ferro, o ne contenga.
Analogia in ciò coll’Elettricità, considerando tutti i corpi, eccetto il
ferro, e le calamite, come
Poli delle Calamite: cioè punti della massima forza attraente, la quale de-
grada mano mano nelle parti più lontane da essi poli.
Direzione di questi Poli verso i Poli del mondo ; e quindi Polo magnetico
Boreale o Settentr., e Polo Australe, o Merid.
Attrazione reciproca de’ Poli diversi, detti perciò
Ripulsione de’
Attrazione sì dell’uno che dell’altro polo verso il ferro non magnetico
ossia indifferente; assai meno forte però, che tra’ poli amici. Reciproche tutte
queste attrazioni e ripulsioni, e imperturbate non alterate attraverso qual-
sisia corpo.
Analogia la più marcata di queste attrazioni e ripulsioni magnetiche colle
attr. e rip. elettriche.
Armatura delle Calamite, per raccogliere concentrare la forza di molti
punti, e la virtù per così dire sparsa su larghe faccie, in pochi punti di d.
armature.
Analogia colle armature delle lamine coibenti elettriche.
Comunicazione (a dir più giusto eccitamento) del Magnetismo nel ferro
dolce, nel ferro duro e temprato, e nell’acciajo.
Analogia coll’elettricità supponendo il ferro dolce più deferente che coi-
bente del fluido magnetico, il duro più coibente, che deferente, il temprato,
e l’acciajo, coibente non però assoluto, come sono tutti i corpi non ferrug-
ginosi.
Interposizione di una spranga di ferro dolce tra una calamita e un ago
calamitato o no: quando, e in che modo accresce, e quando diminuisce l’at-
trazione o la ripulsione di detto ago. Analogia anche in ciò coll’Elettricità.
Leggi dell’anzidetta comunicazione, o meglio eccitamento del Magne-
tismo, riguardo al determinare i Poli, rovesciarli, ecc. Analogia coll’elet-
tricità.
Aghi calamitati.
Bussole.
Calamite artificiali forti.
Metodi diversi per ottenerle.
Analogia ecc.
Declinazione degli Aghi magnetici.
Variazioni della declinazione, riguardo a varie regioni, tempi ecc.
De-
clinatorio magnetico.
Inclinazione degli Aghi magnetici.
Prove attorno ad una calamita sfe-
rica. Applicazione al Globo terracqueo.
Immagine ed esempio con una così
detta Terrella.
Magnetismo indotto naturalmente in varie aste, e strumenti di ferro,
come trapani, bulini, molle da fuoco.
AGGIUNTE
TRATTE DAI MANOSCRITTI DI A. VOLTA
Je ne sçais si vous connoissez l’ouvrage d’un Physicien Hollandais
nommé
nitatibus magneticisCet ouvrage contient un gran nombre d’expériences
delicates, que l’auteur a faites soumettant à l’action magnetique une grande
variété de substances des trois regnes. Pour decouvrir si elles obéiroient à
l’attraction de l’aimant, il reduisoit ces substances en petits morceaux, ou
en poudre, et les confioit à une très-petite nacelle de papier flottante sur
l’eau, ou bien à la surface nette d’un petit lac de mercure. Par ce moyen
simple il trouva, que toutes, ou presque toutes les substances étoient plus
ou moins attirées par l’aimant; les bois, les os, et toutes autres matieres
vegetales ou animales, les terres simples ou composées, les sels, les bitumes,
et autres mineraux, la poussiere de chambre, et des habits, etc. etc. Cepen-
dant comme cette attraction étoit plus marquée à mesure qu’on pouvoit
decouvrir que les substances mises à l’épreuve receloient du fer, soit libre,
et à l’état metallique, soit encore oxidé, ou autrement modifié, il fit voir
assez, qu’on pouvoit juger avec fondement, que dans les cas même, où l’on
ne sauroit decouvrir par aucun autre moyen l’existence du fer ou de la ma-
tiere ferrugineuse dans les corps, qui étoient néanmoins un peu attirés par
l’aimant, cette matiere s’y trouvoit pourtant masquée peut être et en une
quantité extremement petite. Au reste qu’une quantité inappréciable de fer,
telle qu’on ne sauroit la découvrir par les artifices chimiques les plus subtils,
suffise pour rendre attirable à l’aimant un corps, qui par lui-même ne l’est
pas, c’est une chose prouvée par mille autres expériences. Il suffit de frapper,
ou de frotter une lame d’argent, ou autre, avec du fer, pour qu’elle mani-
feste des signes de cette attraction. Et les expériences très-recentes de
nevix«
[
et qui la manifestoit d’une manière si marquée, ne la possied pas en propre
cette vertu; mais qu’il la doit à une petite quantité de fer, auquel il est melé;
si petite, que
qui avoit échappé à toute autre recherche Le Chimiste surnommé étant
parvenu à dépouiller le nikel de tout residu de fer, à le purger entierement,
a vu, qu’il n’étoit plus susceptible de magnetisme; et il conjecture la même
chose du Cobalt.
D’après ces faits il ne me paroit pas fort étonnant, que Mr.
employant des moyens beaucoup plus actifs d’un coté, savoir faisant con-
courir l’action des poles amis de deux barreaux fortement aimantés, et de
l’autre procurant par sa maniere de suspension une extreme mobilité aux ma-
tieres soumises à l’expérience, ait obtenu des mouvements magnetiques de
toutes les substances. La moindre parcelle de fer, ou de matiere ferrugineuse
attachée ou combinée à ces substances, a pu suffire. Au moins reste-t-il tou-
jours un soupçon de cela, tant que Mr.
raisons et des expériences demonstratives: ce qu’il a peut-être deja fait,
et sera mis au jour lorsqu’il publiera ses recherches, et ses observations. Ce
qui me frappe, ce qui est une grande decouverte, due entierement à
lomb
durable. Une telle decouverte doit faire epoque dans la science.