Volta, Alessandro Sperienze Elettriche 1804 it volta_sperEl_834_it_1804.xml 834.xml

SPERIENZE ELETTRICHE

SULLE AZIONI DELLE ATMOSFERE ELETTRICHE SINGOLARMENTE DI DUE PIATTI AFFACCIATI A DIVERSE DISTANZE ONDE DETERMINARE IN QUAL RAGIONE DELLE DISTANZE DIMINUISCA L’INFLUENZA, ECC.

6, 7, 15 Maggio 1804.

FONTI.

Stampate.

Manoscritte.

Cart. Volt.: I 50.

Osservazioni.

Titolo: da I 50. Data: da I 50.

I 50 : è un manoscritto nel quale sono raccolti dati di esperienze eseguite il 6, 7, 15 maggio 1804, in base alle quali il V. stabilisce, anche per le piccole distanze, la legge enunciata inI 11, pubblicato al No precedente.

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Cart. Volt. I 50.

6 Maggio 1804. Tem. 17. Igr 86.

Elettroforo ben piano, il cui piatto ha di diametro pollici 11 1/2, e lo scudo poll. 10 1/2.

Esplorata quando era così indebolita la sua elettricità, che appena dava una scintilletta.

Lo scudo tenuto sopra coll’interposizione di tre piccioli dadi di legno inverniciato alti lin. 2. toccato: indi alzato, e portato all’elettrometro a pa- gliette, ha dato gradi 16: e così:

lin 2 - gr. 16

Vedasi la Nota della Commissione a pag. 33 di questo Volume. [Nota della Comm.].

lin. 4 - gr. 8

lin. 8 - gr. 4

lin. 16 - gr. 2.

Stando lo scudo a combaciamento della faccia resinosa, toccato, indi levato, e ricevuta la scintilletta in una boccettina di 1. poll. quadr. di arma- tura, questa dà all’elettrometro a pagliette . . . . . . . . . . . gradi 10. e con due scintille . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . gr. 18. abb.

Coll’interposti i tre dadetti alti . . . . . . . lin. 1 . . gr. 3 1/2

Interposti quelli alti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . lin. 2 . . gr. 2. e caricandola con due scintillette . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . gr. 3 l/2.

Coi dadi alti lin. 3. vi vogliono scintille 3. per avere . gr. 3 1/2 scarsi.

Coi dadi alti lin. 4. scintille 4.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . gr. 3 1/2.

Dadi lin 6. Scintille 6.

gr. 3. e scint. 8 gr. 3 1/2.

N. B. Il non caricarsi precisamente il doppio, il triplo, il quadruplo ecc. la boccetta con 2. 3. 4. ecc. scintille, viene da chè a misura che ha già qualche carica riceve tanto meno dalle successive scariche dello scudo, accostandosi alla tensione di questo.

Continuazione delle sper. avendo eccitato un poco più l’Elettroforo.

Lo scudo posto a combaciamento, ecc. carica la boccettina

gr. 28. circa.

Interposti

i tre dadetti lin. 1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

gr.

i tre lin. 2 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

gr. 5. scarsi

con scintille 2 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

gr. 9 1/2.

Con dadi lin. 3 e scintille 3

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

gr. 9 - 9 1/4.

Con dadi lin. 4 scintille 4

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

gr. 8.

Con dadi lin. 6 scintille 6

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

gr. 7.

scintille 8

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

gr. 8.

Con dadi lin. 8 scintille 8

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

gr. 5 1/4.

N. B. Ma con scintille 4. dà gr. 4, epperò la metà giusta di quando la distanza era la metà, cioè linee 4.

Con dadi lin. 12 e scintille 4

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

gr. 2 1/3

N. B. L’Elettroforo era andato un poco indebolendosi, onde ripetuta la prova coi dadi lin. 4. non si ebbero più con 4. scintille gr. 8. ma soli 7. che sono giusto tre volte più dei gr. 2 1/3. per la distanza di 4. lin. invece della tripla, cioè 12. lin.

I dischi hanno pollici 3 di diametro.

Il disco A avendo di El. + gradi 12. Affacciatogli il disco B in distanza di lin. 4. questo marca gr. 4. El +: toccato, ed allontanato totalmente gradi 4 1/2, gr. 5 El. -. Esso disco poi A cade a gradi 9. 8 1/2. ossia discende 3. gradi, 3 1/2. per tali gr. 4 1/2. 5. di el. contraria del disco B, che gli sta contro a detta distanza di lin. 4.: rimonta poi ai suoi 12. gr. allontanando B. ecc.

In tale stato con alternati accostamenti e discostamenti ritornano i medesimi innalzamenti ed abbassamenti degli elettrometri ai medesimi punti, quando l’aria essendo secca, si sostiene bene l’elettricità.

Ambedue i dischi A e B avendo gr. 12. El. + ove vengono affacciati a lin. 4. di distanza, salgono l’uno e l’altro a gr. 14 1/2 El. +. Cosicchè ora l’elettricità di pressione portata da 12. gradi non è che appena gr. 2 1/2, lad- dove è di 4. e 5. gradi, quando il solo disco A possiede tal elet. di gr. 12., e il disco B nessuna, oppure l’elett. contraria.

Ambedue. Il disco A avendo

gr. 12. El. +

E il disco B . . . . .

12. El. -

Affacciati a distanza di lin. 4. cadono a gr. 6.

7 Maggio. Aria secca.

Lo scudo posato immediatamente sulla faccia resinosa, toccato e alzato, carica la boccettina di 1. poll. quadr. gradi 45. con due scintille. Adunque,

distanza 0 -

gradi 45.

Interposti i dadi grossi lin. 1 -

gr. 16 (con 2. scintille sempre).

lin. 2 -

10.

3 -

6 1/2. 7.

4 -

5 1/2. 5.

6 -

3.

8 -

2 1/4.

Tornando da capo alla distanza 1 -

15.

0 -

42.

È pertanto andata debilitandosi alquanto la forza dell’Elettroforo sino a perder 1/15 circa: al che si deve che manchi successivamente qualche fra- zione di grado per mostrarsi, come vuole la legge, l’azione dell’atmosfera elettrica 2. 3. 4. volte minore, per doppia, tripla, quadrupla distanza.

In quest’altra serie di sper.ze si porta lo scudo immediatamente a toccare l’elettrometro: sì nelle prime quello a paglie grosse (1. grado del quale ne vale 4. dell’altro a paglie sottili) poi quando siamo a circa 4 gradi di quello, o 16. di questo, si fa la prova con ambidue, e in seguito si osserva il solo a pagliette.

Grossezza di dadi interposti frallo scudo e la faccia resinosa

lin 1 -

gradi

52. 54

lin. 16. -

gr.

3 1/2. 3 1/4

2 -

32. 33

20 -

2 1/2. 2 1/2

3 -

21. 22

24 -

2. 2.

4 - 17. 16

Tornando alla distanza di

6 - 10

lin.

4 - gr. 13. 14.

8 - 7. 7 1/2. 8

4 - 28.

10 - 6 1/2

1 - 48

1804. 7 Maggio: Continuazione.

grossezze dei dadi lin. 1.

gradi

48.

2.

-

28. 27.

3.

-

17. 18.

4.

-

12. 13.

6.

-

8 1/2

8.

-

6.

10.

-

4 1/2 5.

12

-

3 1/2. 3 3/4.

16

-

2 1/2.

12

-

3 1/2.

10

-

4 1/2.

8

-

5 1/2. 6.

6

-

7 1/4.

4

-

11.

3

-

15. 15. 16. 17

2

-

22. 23. 24.

1

-

30. 40. 40.

12 - 4 1/2. 4 1/4

L’istessa riflessione come so- pra, cioè indebolimento di un ottavo circa.

A avendo gr. 12. E +: a distanza di lin. 2. innalza B a gr. 8. Questo toccato, e ritirato mostra E. - gr. 8; approssimato ad A a distanza di lin. 2. cade a O : ed A cade a gr. 6. in 7.

8 Maggio. Aria meno secca.

Si porta sopra l’istesso piatto dell’Elettroforo un altro scudetto ben piano i poll. 5 1/2. di diametro, e con orli sottili.

Gross.a de’ dadi lin. 1 -

gr.

48.

Osservato un poco all’ingrosso e non coll’ultima esattezza.

2 -

48.

4 -

12.

8 -

6.

Ripetute le prove con maggior attenzione, qualche tempo dopo.

lin. 1 -

gr. 44.

2 -

gr. 26.

4 -

gr. 12. 13.

6 -

gr. 8.

8 -

gr. 5. 6.

12 -

gr. 3 1/2. 4.

4 -

gr. 12. 13.

15 Maggio. Igrom. 80. .gr.

Si adopera lo scudo grande.

Grossezza dei dadi

lin. 2 -

gradi

58

Fatte queste sperienze ripetutamente un poco però all’ingrosso.

Tenendo il piatto dell’Elettroforo isolato sopra un candeliere isolatissimo, e toccando piatto e scudo insieme.

4 -

29

6 -

20.

8 -

14. 15

10 -

12.

12 -

10.

16 -

7. 8. 7.

15 Maggio.

Stando il piatto dell’Elettroforo così isolato, e toccato piatto e scudo con due diti della mano, alzo lo scudo, e lo porto a vibrar la scintilla contro l’uncino della boccetta, lo ripongo sulla faccia resinosa, lo ritocco, lo rialzo, e do una seconda scintilla ad essa boccetta, ecc.

Ora con 4. di tali scintille ho carica di gr. 11. El. +

e carica di gr. 11. ancora, ma El. -, qual è quella della faccia resinosa, dando alla boccetta parimenti 4. scintille collo scudo, ma posato su di essa faccia resinosa dopo che levatolo in alto si è scaricato con toccarlo.

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