1che io incominciaſsi: tanto grande e questo pelago:
ma per che io all'hora ad altro non penſai, che allo
obedire à comandamenti di voſtra Sig. Illustriſsima
deſideroſo di ſeruirla, mi imbarcai (come ſi ſuol di
re) ſenza biſcotto; e mi trouai in alto mare, ſenza
ſaper quello, che di me ſi foſſe per riuſcire: Hora
(per lagratia d Iddio. & vostra) io ſon' giunto al
porto, & hoſcritto quello, che io ho ſaputo epotuto
per inalzare la merauiglioſa grandezza delle Don
ne. ſon certo, che io ho mancato al mio douere in mil
le modi; per hauere ſcritto all'improuiſo, come all'im
prouiſo parlai, però ne addimando perdono a U.
S. Illustriſsima: da cui, ſe io l'impetrerrò, come
credo douerlo impetrare, penſerò hauerlo anche ot
tenuto da tutte le altre: lequali, quando hauranno ve
duto, che ella mihaurà perdonato volentieri anchė
elle, non ſolo mi perdoneranno, ma mi ſcuſeranno,
come huomo occupatißimo in tante facende publi
che, e priuate, che à pena, io ho tempo diripoſarmi
vnaſola hora del giorno, non che di ſcriuere: & di
ranno, che giustiſsima cagione biſogna, che ſia quel
la, che mi hafatto vſar tanta negligenza, da che ella
è coperta dalla virtù e grandezza di U. S. Illustriſ
ſima, da cui in questa cauſa, tanto ragioneuole le al
tre Donne piglieranno eſempio alperdonarmi; co
me ognivna di loro il piglia in tutte le altre coſe: et
à ragione: perche la bonta, la prudenza, la ſapien
za, l'accortezza, le benigne, e dolci ſue maniere ſono
tali, che meritano d'eſſere imitate con stupore d'o
gni altra perſona: con che facendo fine humiliſsi
mamente le bacio la falda, reputandomi indegno,
d'arriuarle alla mano.
ma per che io all'hora ad altro non penſai, che allo
obedire à comandamenti di voſtra Sig. Illustriſsima
deſideroſo di ſeruirla, mi imbarcai (come ſi ſuol di
re) ſenza biſcotto; e mi trouai in alto mare, ſenza
ſaper quello, che di me ſi foſſe per riuſcire: Hora
(per lagratia d Iddio. & vostra) io ſon' giunto al
porto, & hoſcritto quello, che io ho ſaputo epotuto
per inalzare la merauiglioſa grandezza delle Don
ne. ſon certo, che io ho mancato al mio douere in mil
le modi; per hauere ſcritto all'improuiſo, come all'im
prouiſo parlai, però ne addimando perdono a U.
S. Illustriſsima: da cui, ſe io l'impetrerrò, come
credo douerlo impetrare, penſerò hauerlo anche ot
tenuto da tutte le altre: lequali, quando hauranno ve
duto, che ella mihaurà perdonato volentieri anchė
elle, non ſolo mi perdoneranno, ma mi ſcuſeranno,
come huomo occupatißimo in tante facende publi
che, e priuate, che à pena, io ho tempo diripoſarmi
vnaſola hora del giorno, non che di ſcriuere: & di
ranno, che giustiſsima cagione biſogna, che ſia quel
la, che mi hafatto vſar tanta negligenza, da che ella
è coperta dalla virtù e grandezza di U. S. Illustriſ
ſima, da cui in questa cauſa, tanto ragioneuole le al
tre Donne piglieranno eſempio alperdonarmi; co
me ognivna di loro il piglia in tutte le altre coſe: et
à ragione: perche la bonta, la prudenza, la ſapien
za, l'accortezza, le benigne, e dolci ſue maniere ſono
tali, che meritano d'eſſere imitate con stupore d'o
gni altra perſona: con che facendo fine humiliſsi
mamente le bacio la falda, reputandomi indegno,
d'arriuarle alla mano.

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