Borro, Girolamo
,
Del flusso e reflusso del mare
,
1561
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archimedes
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28
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que d'un fiume, o d'uno stagno, o del mare, vna larga, e piccola,
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e polita, e ſottil pietrolina: la qual al fondo coſi tosto non ſcen
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de, ne a dietro ritorna: ma inanzi camina, per l'acqua ſaltan
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do: Coſi i raggi del corpo luminoſo talhora tanto al trauerſo
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percuotono, che in dietro non tornano; ma quaſi pe'l corpo per
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coſſo sdruciolando, e guizzando, vanno innanzi. </
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>Queſti vltimi
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raggi poco riſcaldano; perche la loro reuerberatione è piccola.
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>Quelli, che piu al dirimpetto feriſcono, piu riſcaldano: Quelli
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poi, che oltre per vna diritta linea caminando, percuotono, e
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per la mede ſima in dietro ritornano, piu che tutti gli altri ri
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ſcaldano. </
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s
>In que ſta maniera il ſecondo mondo celeste ſi ſerue
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del moto, e del lume, per riſcaldar queſto terzo mondo elemen
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tare: Perche tutto il corpo celeſte non è luminoſo, maſolamen
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te la parte ſtellata, però queſta è quella, che col ſuo lume piu ef
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ficacemente, & non fanno l'altre non ſtellate altera il mondo
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elementare: auenga, che la stella nel Cielo raſſomigli i nodi nel
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le tauole: i quali altro non ſono, che parti piu denſe delle mede
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ſime tauole; lequali mouendoſi, ſeco muouono i nodi loro: coſi
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nel Cielo ſono alcune parti rare, che non rilucano, & alcune den
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ſe, che rilucono: mouendoſi il Cielo ſeco muoue le ſue ſtelle, le
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/>
quali hanno virtù di gouernare queſto baſſo mondo col moto, et
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col lume loro; & benche tutto il Mondo celeste gouerni queſto
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mondo elementare, egli nondimeno ciò ſi fà piu efficacemente
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dalle parti ſtellate: & più da quelle che ſono più luminoſe, &
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maggiori, che non ſono le altre: perche da queste naſcono aſſai
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più Raggi, che dalle altre: ne ſolamente queſto effetto ſi attri
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buiſce alla eſtrema ſuperficie delle stelle; ma anche a tutte le
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/>
parti, quantunque profonde, delle medeſime ſtelle: ciò ſi vede
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per iſperienza in dui corpi caldi, d'uguale & proportionata
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abbr
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grã
">gram</
expan
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dezza in ogni parte dalla profondità in fuora: quello, che è più
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profondo, molto meno riſcalda, che non fà l'altro meno profon
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do: adunque lo effetto del riſcaldare, a ragione ſi dice eſſere di
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tutto il corpo, & di tutte le ſue parti; quantunque profonde;
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& non della ſola ſuperficie: per cio la stella mouendoſi tutta,
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& da tutta ſe ſteſſa mandando fuora, i raggi; tutta altera il no </
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archimedes
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