Nella volta, che è ſenza ſpigoli, l'iſteſſo
Luca della Robbia fece in quattro tondi
ne' Cantoni i quattro Evangeliſti, e in quel-
lo di mezzo lo Spirito Santo. Di mano d'
Antonio del Pollaiuolo è la Tavola a olio,
entrovi S. Iacopo, S. Euſtachio, e San Vin-
cenzio; di Pietro ſuo fratello, alcuni Pro-
feti dipinti a olio nel muro di detta Cap-
pella, ſiccome in un mezzo tondo la Nun-
ziata; nella Sagreſtia alcune azioni di San
Benedetto dipinte a freſco, ſono di mano
di Spinello Spinelli. Queſta Chieſa di cui
ſi è fatto lungo ragionamento, ſervita di
Sepoltura a più Martiri, fu negli antichi
tempi ufiziata da' Monaci di S. Baſilio, poi
da quelli di S. Benedetto dell'Ordine di
Clugnì, o Cluniacenſi, e fra eſſi ſtette al-
cun tempo S. Gio. Gualberto Fiorentino de'
Signori di Petroio dopo d'avere magnani-
mamente perdonato all'inimico, ucciſore
di Ugo ſuo Fratello, quale riſcontrò poco
ſotto a San Miniato, ove è una memoria
del generoſo fatto già noto, in un Taber-
nacolo con Iſcrizione; Il Crocifiſſo, che chi-
nò la teſta, il quale era in quei tempi nel-
la ſuddetta Chieſa, nella mentovata Cap-
pella di mezzo, è ora in quella di Santa
Trinita de' Monaci del ſuo Ordine dentro
