Cambiagi, Gaetano, L'antiquario fiorentino o sia Guida per osservar con metodo le cose notabili della città di Firenze, 1771

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1 quali con due Leoni antichi di marmo, che
ſervivano di menſole alla porta della di-
ſtrutta Chieſa di S. Firenze Vecchio ſi poſſa-
no inoggi vedere nel deſcritto Muſeo del det-
to Cav. Menabuoni, da' quali ſiccome ſono
tutti delle iſteſſe qualità di marmi, e dell'
iſteſſa Architettura non ſarà impoſſibile de-
durne la grandezza, e la ſtruttura del Tempio
d'Iſide, che ha eſiſtito in quei contorni, al
quale aſſolutamente appartengono le ſurrife-
rite Tavole Votive, giacchè ſono ſtate trova-
te in un meſcolate co' medeſimi frammenti di
marmo in varie foſſe, ſorſe così gettate alla
rinfuſa dallo zelo de' primi Criſtiani, la qual
Fabbrica compita, che ſia, ed ampliatane
la Piazza, non può ammeno di aggiunger
vaghezza alla noſtra Città.
Oltre alla nuo-
va Chieſa del Carmine, che và avanzandoſi
a gran paſſi.
In queſto Anno ſono ſtati pu-
re collocati di nuovo i due Leoni di Pietra
ſopra la Porta di Palazzo Vecchio, opera
di Giovanni Nobili Scultore abiliſſimo,
giacchè quelli Antichi, che vi erano, e che
al dire di Matteo Villani, e di Scipione
Ammirato furono fatti l'Anno 1353. ugual-
mente di Pietra, e dorati, eſſendo quaſi del
tutto laceri furono buttati giù a pezzi, e
ſolamente mediante la diligenza uſata dal

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