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DIALOGO QVINTO
INTERLOCVTORI
CONTE LESZCZYNSKY
CONTE LESZCZYNSKY
Ofreddi, e Mattematico di Padoua.
TRà le molte viſite con le quali ven-
go continuamente fauorito da tan-
ti amici, e patroni in queſta mia
penoſa infermità, e lunga purga,
niuna certamente poteua hora
giungere più opportuna di quella
delli miei cariſſimi Signori Conte, & Ofreddi. Poi-
che eſſendo il Signor Franceſco Vernon Ingleſe, che
già molti giorni partì da Bologna, dopò ampio giro
per Milano, & altre Città di Lombardia, poco fà ca-
pitato a Padoua, hà anco portata la tanto deſiata let-
tera del dottiſſimo Signor Gio: Alfonſo Borelli Meſ-
ſineſe Mattematico nel nobiliſſimo ſtudio di Piſa,
con la quale ſi è compiaciuto honorare di riſpoſta,
queltanto, che leggiermente toccaſſimo nelli noſtri
primi Dialoghi concernente alla ſua dottrina pur
go continuamente fauorito da tan-
ti amici, e patroni in queſta mia
penoſa infermità, e lunga purga,
niuna certamente poteua hora
giungere più opportuna di quella
delli miei cariſſimi Signori Conte, & Ofreddi. Poi-
che eſſendo il Signor Franceſco Vernon Ingleſe, che
già molti giorni partì da Bologna, dopò ampio giro
per Milano, & altre Città di Lombardia, poco fà ca-
pitato a Padoua, hà anco portata la tanto deſiata let-
tera del dottiſſimo Signor Gio: Alfonſo Borelli Meſ-
ſineſe Mattematico nel nobiliſſimo ſtudio di Piſa,
con la quale ſi è compiaciuto honorare di riſpoſta,
queltanto, che leggiermente toccaſſimo nelli noſtri
primi Dialoghi concernente alla ſua dottrina pur

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