14178NONO.
paſſo ordinario;
perche quando in ciò ſi fuſſe troppo ſolleci-
tato, aggiungerebbeſi mala opinione à quella che da ſe i ſol
dati per cotal ritirata ſi prendono, coſa veramente di molto
pericolo, per far naſcere qualche diſſordine irreme diabile;
come ſi è veduto molte volte eſſer auuenuto; la doue lo eſ-
ſercito che ſegue il nemico, non ha queſte difficultà, impe-
roche ſi può laſciare di dietro tutti gli impedimenti, & ſe ſa-
rà affrettato nel caminare, ſi farà piu coraggioſo, vſando
loro il Capitano quelle parole larghe, & magnifiche, che
in ſimili occaſioni ſi conuengono. Al creder mio però la ri-
tirata fatta di notte non ſarà intieramente ſicura, ſe non ſarà
accompagnata dal ſito, come interuenne al ſudetto France-
ſco Re di Francia, quando à Cambreſi ſi ritirò da l’Impera-
tore nel tempo della notte, che per lo beneficio di un gran-
diſſimo boſco puote ſaluare il ſuo eſſercito, trouandoſi ha-
uerlo paſſato quando dalla Caualleria nemica fu ſopragion
to, doue fece alto, ſi che per quel vantaggio, & per la com-
modità del ſito, doue ſi fermò, haurebbe potuto combatte-
re: come pereſperientia di quelli dalla parte Imperiale, che
troppo volenteroſi perſeguendo il nemico, vennerò fuora
del boſco fin sù lo eſſercito; percioche la maggior parte re-
ſtarono, ò prigioni, ò morti. Queſto medeſimo auuenne
allo eſſercito de’ Proteſtanti in Germania, quando ſi volſe-
ro ritirare, & torſi via dal Campo Imperiale, all’hora che
queſti due Campi erano tanto vicini alloggiati, che leuan-
doſi ſimilmente di notte, non hebbe molto da caminare,
che entrò in vna fortiſsima valle, la quale ſe non con gran-
disſimo diſauantaggio ſi poteua combattere. Et perche al-
lo entrare di eſſa, vi era vna collina, queſta fu ſubito con
buona artiglieria da campagna, & con una groſſa banda di
caualleria, & fanteria preſa, & occupata di maniera, che
trà queſto apparato, & quello che haueuano fatto facendo
empire di archibuggieri un boſco vicino ad eſſa, non puote
l’eſſercito dello Imperatore, come hauea diſſegnato, ſeguir
tato, aggiungerebbeſi mala opinione à quella che da ſe i ſol
dati per cotal ritirata ſi prendono, coſa veramente di molto
pericolo, per far naſcere qualche diſſordine irreme diabile;
come ſi è veduto molte volte eſſer auuenuto; la doue lo eſ-
ſercito che ſegue il nemico, non ha queſte difficultà, impe-
roche ſi può laſciare di dietro tutti gli impedimenti, & ſe ſa-
rà affrettato nel caminare, ſi farà piu coraggioſo, vſando
loro il Capitano quelle parole larghe, & magnifiche, che
in ſimili occaſioni ſi conuengono. Al creder mio però la ri-
tirata fatta di notte non ſarà intieramente ſicura, ſe non ſarà
accompagnata dal ſito, come interuenne al ſudetto France-
ſco Re di Francia, quando à Cambreſi ſi ritirò da l’Impera-
tore nel tempo della notte, che per lo beneficio di un gran-
diſſimo boſco puote ſaluare il ſuo eſſercito, trouandoſi ha-
uerlo paſſato quando dalla Caualleria nemica fu ſopragion
to, doue fece alto, ſi che per quel vantaggio, & per la com-
modità del ſito, doue ſi fermò, haurebbe potuto combatte-
re: come pereſperientia di quelli dalla parte Imperiale, che
troppo volenteroſi perſeguendo il nemico, vennerò fuora
del boſco fin sù lo eſſercito; percioche la maggior parte re-
ſtarono, ò prigioni, ò morti. Queſto medeſimo auuenne
allo eſſercito de’ Proteſtanti in Germania, quando ſi volſe-
ro ritirare, & torſi via dal Campo Imperiale, all’hora che
queſti due Campi erano tanto vicini alloggiati, che leuan-
doſi ſimilmente di notte, non hebbe molto da caminare,
che entrò in vna fortiſsima valle, la quale ſe non con gran-
disſimo diſauantaggio ſi poteua combattere. Et perche al-
lo entrare di eſſa, vi era vna collina, queſta fu ſubito con
buona artiglieria da campagna, & con una groſſa banda di
caualleria, & fanteria preſa, & occupata di maniera, che
trà queſto apparato, & quello che haueuano fatto facendo
empire di archibuggieri un boſco vicino ad eſſa, non puote
l’eſſercito dello Imperatore, come hauea diſſegnato, ſeguir

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