Heron Alexandrinus
,
Spiritali di Herone Alessandrino
Text
Text Image
Image
XML
Thumbnail overview
Document information
None
Concordance
Figures
Thumbnails
List of thumbnails
<
1 - 10
11 - 20
21 - 30
31 - 40
41 - 50
51 - 60
61 - 70
71 - 80
81 - 90
91 - 100
101 - 110
111 - 120
121 - 130
131 - 140
141 - 150
151 - 160
161 - 170
171 - 180
181 - 181
>
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
<
1 - 10
11 - 20
21 - 30
31 - 40
41 - 50
51 - 60
61 - 70
71 - 80
81 - 90
91 - 100
101 - 110
111 - 120
121 - 130
131 - 140
141 - 150
151 - 160
161 - 170
171 - 180
181 - 181
>
page
|<
<
of 181
>
>|
<
archimedes
>
<
text
>
<
body
>
<
chap
>
<
pb
/>
<
p
type
="
main
">
<
s
>
<
emph
type
="
sup
"/>
7
<
emph.end
type
="
sup
"/>
Nel luogo più uicino baſſo, & c.</
s
>
<
s
> Queſte parole pare, che ſiano diſcordanti da quel-
<
lb
/>
lo, che diſſe Ariſtotile nel teſto 35.</
s
>
<
s
> dal 2.</
s
>
<
s
> del Cielo, doue parla del moto delle coſe lan-
<
lb
/>
ciate.</
s
>
<
s
> affermando, che ¬¨√® più ueloce in mezzo, che nel principio doue comincia, ma
<
lb
/>
ueramente è il medeſimo queſto che dice Herone, perche egli miſura il moto con due
<
lb
/>
termini ſoli, cioè inferiore, e ſuperiore, e per inferiore, intende dal principio ſino al
<
lb
/>
mezzo, e per ſuperiore dal mezzo, ſino al fine, onde per luogo più uicino al baſſo, in-
<
lb
/>
tende quella parte del mezzo, che è uerſo il principio.
<
lb
/>
</
s
>
</
p
>
<
p
type
="
main
">
<
s
>
<
emph
type
="
sup
"/>
8
<
emph.end
type
="
sup
"/>
Cotila, è nome di miſura, ui era la romana, che teneua once noue, e la greca once
<
lb
/>
dieci.
<
lb
/>
</
s
>
</
p
>
<
p
type
="
main
">
<
s
>
<
emph
type
="
sup
"/>
9
<
emph.end
type
="
sup
"/>
<
foreign
lang
="
grc
">γριεξηισξηε Bυξησταβεν</
foreign
>
.</
s
>
<
s
>
<
foreign
lang
="
latin
">Hoc autem eſt implicatio
<
lb
/>
ſecundum euacuationem.</
foreign
>
</
s
>
<
s
> Tanto il teſto latino, quanto il greco, è molto oſcuro, nè
<
lb
/>
credo che ſi poſſa intendere altro, ſe non che tenendo egli, che la rarefattione ſi faccia
<
lb
/>
quando diſtratio le particelle de l'aria da qualche uiolenza, il luogo ſi fà maggiore,
<
lb
/>
hora uoglia dire la rarefattione eſſere un diſgregamẽto fatto ſecõdo il uacuo, che creſce.
<
lb
/>
</
s
>
</
p
>
<
p
type
="
main
">
<
s
>
<
emph
type
="
sup
"/>
10
<
emph.end
type
="
sup
"/>
Metreta è nome di miſura, la greca era capace di libre 10
<
gap
/>
.</
s
>
<
s
> e la romana di libre 80.
<
lb
/>
</
s
>
</
p
>
<
p
type
="
main
">
<
s
>Se bene pareua che la natura de' belliſsimi concetti ſparſi dal noſtro Autore in que-
<
lb
/>
ſta ſua Prefatione, inuitaſſe ad eſporla molto più difuſamente.</
s
>
<
s
> Tuttauia non mi è par-
<
lb
/>
ſo d'intrare in queſto, poiche per ciò fare, biſognaua prima ponderar bene la diuerſità
<
lb
/>
de i teſti ne i luoghi più importanti, e moſtrar come poteſſero poi conciliarſi.</
s
>
<
s
> Dopo
<
lb
/>
uenire alle diuiſioni del ſoggetto, e comminciando da le Mathematiche, come da ge-
<
lb
/>
nere generaliſsimo, paſſare à gli altri ſubalterni, & alle ſpecie loro, di grado in grado,
<
lb
/>
fin che ſi trouaſſe la Spiritale, e quiui diſcorrere quanto conueniua de l'antichità, della
<
lb
/>
grandezza, e del fine di eſſa, e perche tutto il fondamento di quanto tratta Herone, ſi
<
lb
/>
ripoſa ſopra alcune ſue opinioni, intorno al uacuo, era neceſſario di moſtrare quanto
<
lb
/>
uariamente n'hãno ſcritto, gli Autori, e bene eſſaminare i detti loro, e fare apparere qual
<
lb
/>
forza habbino le proue di Herone, e quale gli argomenti de gli altri, per poter poi
<
lb
/>
formare una concluſione conforme al uero.</
s
>
<
s
> E perche oltra di queſto egli fà mentione
<
lb
/>
del moto più e manco ueloce, e della rarefattione, e condenſatione, onde in conſe-
<
lb
/>
guenza occorreua di conſiderare il tempo, e la quantita maggiore, e minore.</
s
>
<
s
> E pren-
<
lb
/>
dendo occaſione da quanto egli dice de lo Spirito de l'eſſalationi, e del uento diſcorre-
<
lb
/>
re, come ſi uenghino à generare, come ſi mouono, e perche più in un modo, che nel-
<
lb
/>
l'altro.</
s
>
<
s
> Oltra di queſto adducendo egli alcuni eſſempi del Diamante, e de la Torpedine
<
lb
/>
marina: biſognaua diſcorrere de la cagioni, de la loro Antipathia, e Simpathia, quali
<
lb
/>
benche ſiano difficili à trouare, nondimeno ſi può dire aſſai, come hanno moſtrato il
<
lb
/>
Fracaſtoro nel trattato, che fà ſopra di ciò.</
s
>
<
s
> il Farnelio nel ſuo
<
foreign
lang
="
latin
">De abditis rerum cauſis. </
foreign
>
<
lb
/>
<
foreign
lang
="
latin
">E Ceſare Euolo De cauſis Antipathiæ, & Simpathiæ rerum</
foreign
>
.</
s
>
<
s
> Biſognaua ſimilmente
<
lb
/>
dire de la natura del lume, del caldo, e de i raggi, e del modo del loro operare, e di
<
lb
/>
altre ſeicento coſe tali, che uengono in conſeguenza de le dette di ſopra, quali, come
<
lb
/>
ogn'uno sà, che ſia punto introdotto ne le materie di Filoſofia, ricercariano i uolumi
<
lb
/>
intieri.</
s
>
<
s
> E non eſſendo queſta manifattura più neceſſaria che tanto, per intendere He-
<
lb
/>
rone, ſaria forſe parſo à tal quale più toſto impertinente oſtentatione, che altro.</
s
>
<
s
> Però
<
lb
/>
mi ſono compiaciuto di far ſolo queſte breui annotationcelle per ſodisfattione di mo-
<
lb
/>
toro, che ne haueranno biſogno.
<
lb
/>
</
s
>
</
p
>
</
chap
>
</
body
>
</
text
>
</
archimedes
>