Manuzio, Paolo
,
Degli elementi e di molto loro notabili effetti
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archimedes
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main
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s
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032/01/034.jpg
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uiene illuſtre. </
s
>
<
s
>il che prima per la ſom
<
lb
/>
ma rarità del corpo igneo non poteua
<
lb
/>
eſſere. </
s
>
<
s
>ma perche il corpo igneo di ſua
<
lb
/>
natura tende alla rarità, & il calore con
<
lb
/>
denſato riſolue e rarefa: di nuouo quel
<
lb
/>
la parte dell'elemento condenſata ſi
<
lb
/>
diſſolue, e ſpariſce diſubito quella fiam
<
lb
/>
ma. </
s
>
<
s
>Auiene alcuna uolta, che un'esha
<
lb
/>
latione ſecca, riſoluta dalla terra, do
<
lb
/>
po ch'è aſceſa alla regione del fuoco,
<
lb
/>
ſi accende per il moto della sfera, & il
<
lb
/>
fuoco dall'uno eſtremo di lei fino al'al
<
lb
/>
tro di ſubito traſcorre: e coſi fannoſi le
<
lb
/>
ſtelle correnti: che coſi chiamiamo
<
lb
/>
quelle apparenze. </
s
>
<
s
>alcuna uolta quel
<
lb
/>
la eshalatione ſecca, riſtretta e riſoſpin
<
lb
/>
ta dalla condenſatione dell aria ſupe
<
lb
/>
riore, cioè del uapor freddo, uiene
<
lb
/>
cacciata con impeto uerſo la terra: dal
<
lb
/>
qual moto acceſa, prende ſomiglianza
<
lb
/>
di una ſtella, che cade. </
s
>
<
s
>Ma, per torna
<
lb
/>
re onde partimmo, quando nella sfera </
s
>
</
p
>
</
chap
>
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body
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text
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</
archimedes
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